Courir ancora una volta al fianco delle donne in occasione di Édition Limitée

Set 21, 2026 | Brands, Fashion

Più volte all’anno, Courir collabora con il brand dello Swoosh per offrire un momento speciale alla propria community femminile. Una giornata pensata come un vero e proprio safe place, dove amiche del brand e clienti affezionate si sono ritrovate insieme alla giornalista e conduttrice Newin Bokhari, già protagonista della scorsa edizione. Ripercorriamo questo evento all’insegna dell’impegno, del superamento dei propri limiti e dell’imprenditoria femminile.

Una padrona di casa a cinque stelle

L’evento è stato organizzato in occasione del lancio della Nike Air Rift Pony Hair, l’ultimissima versione texturizzata della celebre “Ninja”, scarpa iconica negli anni 2000. In un vicoletto nascosto del 20° arrondissement di Parigi, all’interno di un loft completamente ripensato per l’evento, piccoli gruppi di invitate si sono alternati nel corso dell’intera giornata.

Una cornice ideale per scoprire il modello in anteprima, ma soprattutto un’occasione speciale per confrontarsi con la padrona di casa: Newin Bokhari. Oltre a condurre i workshop di media training al mattino e ad accogliere le ospiti nel pomeriggio per un talk dal vivo, la giornalista ha prestato il proprio volto a Courir come testimonial della campagna ufficiale della Nike Air Rift Pony Hair.

Naturalmente, il giorno dell’evento, Newin indossava le sneakers protagoniste della giornata, abbinandole a una baby tee camouflage e a un paio di pantaloni con pinces ultra oversize. Durante l’intervista che ci ha concesso, ha raccontato con emozione che la bambina che era un tempo non avrebbe mai immaginato di diventare il volto di una campagna di tale portata: un vero momento da «I made it».

Molto più di una semplice testimonial ritratta sui visual dei negozi e sul sito del brand, Newin incarna alla perfezione i valori condivisi da Courir e Nike. Giornalista impegnata, ha tra l’altro co-condotto la cerimonia Les Flammes e si batte attivamente per una rappresentazione più equa delle donne e delle persone razzializzate nei media. Una figura ormai imprescindibile della scena parigina (e marsigliese), con cui Courir ha costruito, edizione dopo edizione, un rapporto solido e duraturo.

Una giornata all’insegna della condivisione e dell’empowerment

Diverse figure femminili della scena creativa parigina si sono alternate, in piccoli gruppi, durante la mattinata per partecipare a un workshop di media training tenuto da Newin. Un modulo pensato per fornire strumenti concreti a content creator, giornaliste e professioniste della comunicazione per rafforzare la propria capacità di esprimersi, sia sui canali personali sia sui media tradizionali e digitali. Una lezione di empowerment a tutti gli effetti, per incoraggiare le donne ad affermarsi con sicurezza, riprendendo al tempo stesso il controllo della propria immagine.

Dopo una piacevole pausa pranzo, il pomeriggio ha lasciato spazio a un talk registrato davanti al pubblico, che sarà presto disponibile sul canale YouTube di Mira, media partner di questa edizione.

A condurlo Newin, che ha accolto due ospiti dai percorsi ispiranti: Christelle (@cmurhula), giornalista, e Tiphaine (@tiphvine), professionista della comunicazione. Insieme hanno ripercorso in profondità le rispettive esperienze, dall’educazione segnata dalle loro radici congolesi e antillane alle scelte professionali, passando per gli ostacoli incontrati lungo il percorso.

Un confronto senza filtri che ha permesso di affrontare questioni importanti:

  • L’educazione e la trasmissione come pilastri della fiducia in sé stesse;
  • La scarsa rappresentazione delle donne nere e magrebine in alcuni settori professionali;
  • I pregiudizi strutturali e gli ostacoli sistemici con cui queste persone si trovano ancora troppo spesso a confrontarsi.

Un dialogo sincero e intenso che ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente femminile. Una parentesi di solidarietà e ispirazione prima di tornare ai ritmi della quotidianità, in attesa della prossima edizione di Édition Limitée…

Articolo di Julie Boone.