Tra atmosfere balneari degne di un film indipendente, esplorazioni intime del corpo e metamorfosi visive, ecco la nostra selezione di 5 fotografi che raccontano il presente con uno sguardo unico. Cinque talenti da seguire assolutamente quest’estate.
Justine Abitbol: la poesia del female gaze
Justine Abitbol ci immerge nell’intimità dei suoi modelli, riuscendo a riflettere una vicinanza disarmante, che si trovino tra le pareti rassicuranti delle loro stanze o negli spazi pubblici. Lontano da una femminilità patinata e costruita, i suoi soggetti — prevalentemente donne — mostrano il proprio corpo attraverso pose poco convenzionali, quasi impacciate. Corpi piegati, rannicchiati, catturati con una spontaneità e un’autenticità rare.
«Punto quanto più possibile sulla spontaneità. Cerco immagini che siano al tempo stesso grezze ed espressive. L’attenzione nei confronti del corpo umano nasce dall’incontro tra fotografia documentaria e lirismo. La cosa più importante per me è mantenere una forte vicinanza con le persone e gli oggetti che fotografo», racconta l’artista.


L’ultima creazione? Una serie di fotografie per la stilista Flore de Sermet — altro talento da tenere d’occhio — realizzate presso una stazione balneare dall’aspetto abbandonato. Un gruppo di donne passeggia lungo il litorale, in un’estetica sospesa che richiama il cinema di Sofia Coppola.
- Perché seguirla? Per la freschezza dei suoi scatti e il suo female gaze intimo, morbido e senza filtri.
Talia Chétrit: l’occhio dell’alta moda
L’amore di Talia Chétrit per la fotografia è nato durante l’adolescenza e da allora non l’ha più lasciata. Negli anni ha ampliato la sua pratica con un’agilità sorprendente, passando dalla fotografia di strada (il suo primo amore) al ritratto, fino agli editoriali di moda. Oggi è una delle fotografe più richieste del settore. Acne Studios, Celine, Loewe, Phoebe Philo: le più grandi maison si contendono il suo approccio diretto e autentico al corpo e alla nudità.


Ma il suo lavoro non si limita alle riviste. Se i suoi scatti popolano i moodboard dei direttori artistici di mezzo mondo, hanno conquistato anche istituzioni prestigiose come il Whitney Museum di New York.
- Perché seguirla? Perché la sua crescente notorietà la sta trasformando in una delle voci più interessanti del nostro tempo.
Silvia Draz: il senso della messa in scena
La fotografa lituana Silvia Draz è approdata a Marsiglia per una mostra presso la galleria Faces, spazio curato da WePresent, la piattaforma creativa di WeTransfer, per presentare Rapunzel (“Raperonzolo” in tedesco), una serie di ritratti dedicati a donne dalle chiome interminabili.



L’artista parte da un semplice racconto per bambini costruire una serie di immagini sorprendenti ispirate all’estetica dei concorsi di hair styling. L’aspetto più affascinante di questi scatti è precisione quasi maniacale dell’inquadratura e della messa in scena, che amplifica la dimensione performativa delle fotografie. Un lavoro che dialoga con quello dell’artista britannica Francesca Allen, che l’anno scorso si era recata proprio in Lituania per documentare questo tipo di competizioni.
- Perché seguirla? Per la sua capacità di trasformare la normalità in qualcosa di straniante e irresistibilmente affascinante.
Noémie Ninot: l’arte della metamorfosi
Artista a tutto tondo, la francese Noémie Ninot ama mettersi in gioco in prima persona. Davanti e dietro l’obiettivo, controlla ogni fase del processo creativo per mettersi in scena nelle diverse età della vita. Grazie a maschere e protesi in silicone progettate da lei stessa, riesce a trasformarsi radicalmente, arrivando persino ad assumere l’aspetto di una donna incinta.


Il suo talento non è passato inosservato. Dopo aver vinto lo scorso anno il prestigioso Grand Prix 7L de la Photographie alla Villa Noailles, lo scorso maggio ha presentato Poupée de peau alla galleria alo di Parigi, una mostra personale destinata a lasciare il segno.
- Perché seguirla? Per il suo modo unico di interrogare il corpo e l’identità attraverso l’autoritratto.
Rafael Pavarotti e il surrealismo cromatico
Nato nel cuore della foresta amazzonica, il fotografo brasiliano Rafael Pavarotti ha iniziato il proprio percorso da autodidatta utilizzando la macchina fotografica del padre. Oggi vive a Parigi ed è diventato una delle figure più influenti della fotografia di moda contemporanea, firmando editoriali e copertine per le riviste più prestigiose del mondo. Recentemente ha realizzato una straordinaria serie per Vogue UK dedicata alla modella Anok Yai.


Il segreto del suo linguaggio visivo? Una celebrazione vibrante delle pelli nere, valorizzate attraverso contrasti intensi e sfondi dai colori saturi. Il suo universo, sospeso tra moda e surrealismo, conquista tanto la stampa specializzata quanto le maison di alta moda. Per la sua prima grande mostra in Francia, l’artista esporrà al Musée des Arts Décoratifs di Parigi dal 2 ottobre 2026 al 2 maggio 2027. Un appuntamento da segnare in agenda.
- Perché seguirlo? Per la sua padronanza ipnotica del colore.
Articolo di Julie Boone.








