Mario Balotelli, da ex calciatore a nuova musa delle it girls

Apr 15, 2026 | Culture, Fashion, Lifestyle

Su TikTok e Instagram, Mario Balotelli è tornato sotto i riflettori. Ma questa volta non sono i suoi gol né le sue provocazioni a catturare l’attenzione. A distanza di dieci anni dai suoi momenti di gloria, è il suo stile — profondamente radicato negli anni 2000 — a conquistare una nuova generazione di fashion lover. Analisi di un revival che attinge direttamente dagli archivi del calcio.

Balotelli, l’eleganza all’italiana

Grazie alle sue esperienze in club importanti come l’Inter e il Manchester City, Mario Balotelli si è affermato all’inizio degli anni 2010 come uno degli attaccanti più osservati della sua generazione. Soprannominato “Super Mario” per le sue prestazioni e per il suo carattere imprevedibile, è diventato rapidamente una figura mediatica, seguita sia per i suoi risultati sportivi che per le sue provocazioni.

All’epoca, questa sovraesposizione alimentava la stampa di gossip e l’interesse dei paparazzi. Oggi, quelle stesse immagini rappresentano un archivio visivo per una nuova generazione appassionata di estetica Y2K. Già nel 2015, GQ lo aveva nominato “l’uomo più stiloso”, apprezzandone una sicurezza espressiva, sempre accompagnata da una naturale disinvoltura.

Una silhouette Y2K oggi più attuale che mai 

A distanza di dieci anni, il suo guardaroba torna a far parlare di sé. Viene analizzato, scomposto, reinterpretato, soprattutto su Substack e sui social. Il linguaggio stilistico di Balotelli è preciso: pantaloni sarouel, gilet aderenti o asimmetrici, con zip e cappuccio — talvolta con cresta integrata —, t-shirt con scollo a V o con loghi ben visibili, palette di colori neutri e un gusto spiccato per gli accessori, come berretto, cappellino e persino pochette e orecchini.

All’epoca marchi come Kawasaki e Kaporal riempivano i nostri guardaroba, mentre Gucci e Marithé + François Girbaud dominavano la scena del lusso. Un mix di riferimenti che riflette perfettamente l’estetica ibrida degli anni 2000, tra sportswear, stile alternativo e logomania.

Ma lo stile “Balotelli” non si limita all’abbigliamento. La sua cresta iconica — declinata in tutte le forme e colori — è diventata una firma a sé. Un modo per affermare una forte individualità, anche in campo. Impone una presenza, un’attitudine, un modo di occupare lo spazio che va oltre la performance sportiva. Laddove molti calciatori seguono una certa uniformità, Balotelli rivendica una singolarità quasi provocatoria. Una mascolinità espressiva e affermata, lontana dagli standard più convenzionali che dominano oggi il mondo del calcio.

Un’icona ancora in divenire

Se per anni è stato amato e detestato, Mario Balotelli riemerge oggi come icona di stile e fonte di ispirazione. Nel giugno 2025 ha sfilato per KidSuper a Parigi durante la presentazione della SS26, segnando il suo ingresso ufficiale nella Fashion Week.

Il marchio londinese Corteiz gli ha dedicato un’intera collezione e lo ha nominato suo testimonial. Una collaborazione che richiama uno dei momenti più iconici della sua carriera: il celebre “Why Always Me?”, mostrato sotto la maglia dopo un gol — un gesto allora vietato, diventato oggi un meme nel mondo del calcio.

Oggi la sua influenza si spinge ben oltre il pubblico maschile. Su Instagram, numerose content creator reinterpretano i suoi look e li integrano nei loro moodboard. L’influencer francese Rubi Pigeon gli ha recentemente dedicato un post, a dimostrazione di come la sua estetica risuoni ben oltre i campi da calcio.

Verso una rilettura delle icone maschili

Questo interesse per Balotelli si inserisce in un movimento più ampio di rivalutazione delle figure maschili degli anni 2000. Proprio come Cristiano Ronaldo, il cui stile agli inizi della carriera torna oggi sotto i riflettori, talvolta reinterpretato attraverso chiavi contemporanee e persino queer.

In questa rilettura, i confini tra virilità ed espressione personale si ridefiniscono. Lo stile di questi atleti, un tempo considerato eccessivo se non addirittura ostentato, viene percepito oggi come avanguardista.

Mario Balotelli, a lungo ridotto ai suoi eccessi, diventa così, quasi suo malgrado, un’icona in divenire. Una silhouette uscita dagli archivi della moda che trova, nello sguardo delle nuove generazioni, una seconda vita e forse, finalmente, il riconoscimento che merita.

Articolo di Julie Boone