Tra l’effervescenza parigina e l’atmosfera mediterranea, la fine dell’anno si riserva una serie di appuntamenti culturali imperdibili. Dalle gallerie storiche della capitale ai nuovi spazi marsigliesi dedicati all’immagine e alla creatività, le occasioni per passeggiare, emozionarsi e lasciare che l’arte accompagni gli ultimi giorni dell’anno non mancano. Ecco gli eventi da non perdere.
Con Moustalgia, Mous Lamrabat convoca le icone della sua infanzia
Il fotografo belga-marocchino Mous Lamrabat presenta Moustalgia, una mostra pensata come un salto nel passato. Ma per molti, in particolare per tutti coloro nati prima degli anni 2000, è un vero ritorno all’infanzia. Attraverso una serie di ritratti vibranti, l’artista rende omaggio alle eroine che hanno alimentato il suo immaginario.



La mostra, già aperta e accessibile fino al 18 gennaio, segna anche la nascita di un nuovo polo culturale nella città focese: questo spazio è il frutto dalla collaborazione tra WePresent, la divisione artistica di WeTransfer, e la galleria Faces, e nel 2026 ospiterà sei mostre.
232 rue d’Endoume, 13007 Marsiglia
In Loving Memories: gli oggetti surreali di Julie Fleutot
Da Art Office Postérità, Julie Fleutot presenta la sua prima mostra personale, In Loving Memories, il cui vernissage è previsto per giovedì 11 dicembre.


Fino al 30 dicembre, si potranno scoprire i suoi dipinti su pannelli ispirati agli oggetti del quotidiano. L’artista, grande ammiratrice di René Magritte, si è ispirata al movimento surrealista per questa esposizione.
Due delle sue opere si possono osservare anche al Chouchou Hôtel di Parigi, nell’ambito di una collaborazione ideata per il quinto anniversario della struttura.
88 boulevard Vauban, 13006 Marsiglia
A La Galerie Dior, l’incontro inedito tra Dior e Alaïa
Anche nella capitale gli appuntamenti non mancano, specialmente nelle gallerie. Per chi ama la moda, la Galerie Dior, nell’8° arrondissement, è una tappa obbligata, preferibilmente nel tardo pomeriggio per godersi le illuminazioni di Avenue Montaigne.


Per l’occasione, l’istituzione si è unita alla Fondation Azzedine Alaïa, custode di una vastissima collezione di creazioni firmate Christian Dior. Tra gli oltre 600 pezzi conservati, un centinaio viene presentato al pubblico per la prima volta. Dall’epoca Christian Dior a quelle di Yves Saint Laurent e John Galliano, prende forma un dialogo raro.
Nel Marais, alla Fondation Azzedine Alaïa, le creazioni dei due stilisti si rispondono: due luoghi, due prospettive, un unico invito a riscoprire l’eredità dell’uno attraverso lo sguardo dell’altro.
Galerie Dior: 11 rue François Ier, 75008 Parigi
Fondation Azzedine Alaïa: 18 rue de la verrerie, 75004 Parigi
Tyler Mitchellalla MEP: altri mondi sono possibile
A pochi passi dalla Fondation Alaïa, la Maison Européenne de la Photographie ospita Wish This Was Real, la prima mostra in Francia del fotografo americano Tyler Mitchell.


Invece di rivisitare il passato, Mitchell punta al futuro e immagina mondi alternativi: spazi sospesi in cui la rappresentazione diventa un atto di resistenza. Primo fotografo nero a realizzare una copertina di Vogue US insieme a Beyoncé, Mitchell continua qui la sua esplorazione visionaria del possibile.
5/7 rue de Fourcy, 75004 Parigi
Ravvivare la memoria collettiva nell’ex Tati di Barbès
Nel cuore di Barbès, l’Union de la Jeunesse Internationale riporta in vita l’immenso edificio che un tempo ospitava Tati. Tra caffé, biblioteca e spazio espositivo, il luogo moltiplica gli usi e le occasioni di incontro.


Si può ad esempio scoprire “Ne m’oublie pas”, un affresco iconografico raccolto da Jean-Marie Donat. I ritratti provengono dallo Studio Rex, fondato da Assadour Keussayan a Marsiglia, e datano per lo più tra il 1966 e il 1985.
Attraverso queste immagini, il percorso espositivo diventa un viaggio nella memoria collettiva, dove ogni volto racconta una storia rimasta impressa nel tempo. I ritratti testimoniano la ricchezza e la diversità delle persone passate davanti all’obiettivo – persone provenienti dall’Algeria, dal Nord Africa, dall’Africa Occidentale o dalle Comore – componendo un archivio sensibile di mobilità e percorsi di vita.
2 boulevard Marguerite de Rochechouart, 75018 Parigi
Tra una Marsiglia che reinventa i suoi spazi culturali e una Parigi che continua a intrecciare eredità e creazioni contemporanee, questa fine dell’anno offre un panorama artistico di rara ricchezza. Questi percorsi, siano essi intimi, impegnati o poetici, compongono una mappa sensibile. Tutte proposte che invitano a prolungare la passeggiata culturale… e magari a chiedersi quali scoperte future continueranno a tracciare ponti tra queste due città.
Articolo diJulie Boone.








