Sulle passerelle di Parigi, le collaborazioni non si accontentano più di accompagnare le collezioni: ne diventano il cuore pulsante. Pensate per durare nel tempo o apparse come sorprese inaspettate, tracciano una nuova mappa delle tendenze future.
Collaborazioni che durano nel tempo
3. Paradis x PSG


Il momento sembra particolarmente favorevole per Emeric Tchatchoua. Recentemente nominato Chevalier des Arts et des Lettres, prosegue il suo dialogo con il Paris Saint-Germain, forte della recente vittoria in Champions League e della consacrazione del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé. Questa quarta collaborazione tra il marchio parigino e il club conferma un legame profondo. Per la stagione FW26, la maglia presenta le iconiche rondini 3.Paradis, che volano attorno alla Torre Eiffel con un cielo cupo sullo sfondo. Presentata in passerella come un vero capo di moda, abbinata a pantaloni da completo, la maglia continua a sfumare i confini tra lo sportswear e l’abbigliamento urbano.
Willy Chavarria x adidas



Quella tra Willy Chavarria e adidas è una collaborazione di lunga data, che questa stagione trova nuova risonanza nell’ambito della Coppa del Mondo 2026, che si terrà in Canada, negli Stati Uniti e in Messico, paese d’origine del designer. Sponsor ufficiale della competizione, adidas diventa la tela espressiva su cui Chavarria dipinge la propria visione. Lungi dall’essere una semplice rivisitazione della maglia messicana del 1986, la collezione si compone di scarpini ridisegnati, palloni portati sotto braccio, bermuda baggy decorati con la bandiera nazionale. La presenza di Marcelo in passerella suggella questo omaggio alla cultura calcistica.
Sacai x Levi’s + Sacai x A.P.C.


Dopo aver reso omaggio a James Dean nella stagione precedente, Sacai e Levi’s proseguono il loro dialogo sul denim. Questa volta, le giacche in jeans sbucano sotto ai completi sartoriali, giocando con l’effetto sorpresa e la sovrapposizione. Una proposta ricca, coerente con il DNA ibrido della maison giapponese. In parallelo, Sacai presenta una terza collaborazione con A.P.C., reinterpretando alcuni pattern d’archivio del marchio francese.
Junya Watanabe x New Balance
Nuovo capitolo anche per la collaborazione tra Junya Watanabe e New Balance, presentata durante la sfilata FW26. In uno spirito quasi dandy, le sneakers si integrano con discrezione nei look total black. Un approccio minimalista, fedele al rigore concettuale del designer giapponese, in cui la calzatura si fonde con l’insieme, senza mai sovrastarlo, come uno statement.
Una ventata di novità sulla capitale
CDG e la scarpa come terreno di sperimentazione


La calzatura diventa terreno di sperimentazione per Comme des Garçons. Rei Kawakubo prosegue la sua collaborazione con Air Jordan, svelando una prima versione, radicale ed essenziale, della Jordan 11, in total white e total black. Come Sacai, anche Comme des Garçons sfrutta la passerella per presentare le collaborazioni con il marchio britannico KIDSLOVEGAITE e con Asics, che reinterpreta le Gel-1130. Un sottile equilibrio tra modelli commerciali e creazioni più sperimentali.
Kiko Kostadinov x Crocs

Senza dubbio una delle collaborazioni più inaspettate della stagione. Noto per il suo lavoro con Asics, Kiko Kostadinov apre un nuovo capitolo con Crocs. Il designer bulgaro rielabora l’iconica suola del marchio, abbinandola a una tomaia in pelle che evoca una classica scarpa da città. Il sabot diventa irriconoscibile. Una proposta audace e pienamente realizzata che dimostra ancora una volta la capacità di Kostadinov di trasformare oggetti popolari in accattivanti pezzi d’avanguardia.
Nahmias x Puma



Mentre Puma rafforza la sua presenza attraverso eventi, riedizioni e il lancio di una sneaker platform, il marchio tedesco si unisce all’etichetta californiana Nahmias. Avvistata sulla passerella parigina, questa collaborazione arriva in un momento strategico, mentre il fenomeno Marty Supreme, promosso da Timothée Chalamet, sta guadagnando sempre più visibilità. Un’alleanza che punta chiaramente sulla portata culturale.
3. Paradis x UGG
A un anno dalla collaborazione tra Blumarble e UGG, l’iconico marchio di stivali foderati si affianca a 3.Paradis. Nota per le sue partnership riuscite, questa volta UGG lascia spazio a un’interpretazione più orientata alla moda: sabot in pelle, talvolta indossati spaiati, impreziositi da una discreta suola con plateau.
Questa Fashion Week parigina lo conferma: oggi le collaborazioni non sono più un accessorio. Modellano il nostro immaginario collettivo e dettano già cosa indosseremo la prossima stagione.
Articolo di Julie Boone.








