2026 segnerà la fine dell’era della clean girl? 

Gen 16, 2026 | Culture, Fashion, Lifestyle, Style

La clean girl ha dominato i social e le riviste di bellezza per diverse stagioni, incarnando un ideale di perfezione che non si limitava al semplice make-up. Perché per sfoggiare un look minimalista, servono anche uno stile impeccabile e una quotidianità ordinata. Ma il 2026 sembra rappresentare un punto di svolta. Tra nostalgia degli anni 2010 e voglia di autenticità, emergono nuove estetiche che rivelano una generazione pronta a rompere con i codici della perfezione. Il regno della clean girl, fatto di discrezione e controllo dell’immagine, si prepara a cedere il posto a uno stile più libero, esuberante e spontaneo, dove a dominare è l’espressione personale. Analizziamo l’inizio della fine della clean girl.

Il fenomeno clean girl: l’arte della discrezione

Resa popolare da icone come Hailey Bieber, la clean girl ha imposto un’estetica ben definita: trucco leggero ma curato, ispirato ai codici di bellezza afro e latino. Tonalità glowy, blush impercettibile, gloss sulle labbra, lentiggini semipermanenti: dietro una freschezza e semplicità apparenti, ogni dettaglio viene curato per creare l’illusione di una bellezza naturale. I cut-crease e i full face delle stagioni precedenti vengono abbandonati per privilegiare contorni delicati e un risultato effortless.

@penelopemedioum
@penelopemedioum

Un approccio minimalista che si riflette anche nei capelli: ultra-lisci, raccolti, impeccabili. Il guardaroba completa il quadro: tinte neutre o pastello, completi sportswear firmati Adenola o Lululemon, pratiche sportive come il Pilates o un matcha latte a portata di mano. La clean girl incarna uno stile di vita centrato sul benessere e l’armonia, in cui tutto è perfettamente orchestrato per trasmettere un’immagine serena, impeccabile e rigorosa.

I limiti di un ideale troppo perfetto

« Fine dell’era clean girl e fine del fastidio »— @iamjahantea

A forza di voler racchiudere la femminilità in uno standard di perfezione, la tendenza ha iniziato a generare reazioni opposte. Negli ultimi mesi, sono iniziate ad emergere nuove forme estetiche, alimentate da una nostalgia per gli anni 2010 e dalla voglia di distinguersi. Si osano i colori fluo, ci si tinge i capelli per capriccio, si lasciano le unghie crescere e le French manicure si fanno più appariscenti. Le borse diventano XXL, fino a trasformarsi in tote bag a tutti gli effetti in cui infilare tutto il caos quotidiano, come la celebre Alma argentata di Louis Vuitton sfoggiata da Kim Kardashian, diventata già cult.

@theodorabosslady

Il messaggio è chiaro: non si cerca più di nascondere i propri difetti, si rivendica la propria singolarità. La routine si fa meno prevedibile, l’eccentricità prevale sull’uniformità ordinata. Tra sciatto e chic il passo è breve. Sui social si parla di revival brat, in riferimento all’album di Charli XCX, evocando uno stile sexy e messy, come quello di Kim Kardashian quando curava l’immagine di Paris Hilton.

Il 2026 sarà il nuovo 2016?

Alcune figure incarnano già questo cambiamento radicale. La cantante svedese Zara Larsson, truccata da Sofia Sinot, propone look coloratissini che ricordano le Winx, le fatine che hanno segnato l’infanzia di un’intera generazione. « Zara just ended the clean girl era », dichiarano alcuni utilizzatori su TikTok. E in effetti, il 2026 potrebbe essere il nuovo 2016; l’anno in cui proprio Zara Larsson cantava con David Guetta This One’s for You, l’inno ufficiale degli Europei di calcio.

make up by @sofiasinot

La creator, @clairtisn spinge la riflessione ancora oltre: «Tornano i nasi di carattere: dritti, curvi, con una piccola gobba, ma sempre autentici. Ci si allontana dal naso “da Instagram/Clean Girl” per tornare a qualcosa di autentico». Per lei, la chirurgia estetica non serve più a uniformarsi a un modello unico, ma a seguire una tendenza globale: ormai ciò che conta è affermare la propria personalità e ciò che rende unici. Per essere davvero cool nel 2026, bisogna abbracciare ciò che ci rende unici. Una sfida tutt’altro che semplice, in un mondo dove i diktat sul corpo femminile restano numerosi e contraddittori.

Mentre l’estetica clean girl lascia progressivamente spazio a visioni più singolari, il 2026 si profila come un anno di svolta per la bellezza e la moda. Lontano dal minimalismo e da un ideale di perfezione immacolata, questo nuovo movimento celebra la spontaneità e l’affermazione di sé. Se la clean girl ha definito un’epoca, la sua eredità perdura nell’attenzione maniacale ai dettagli. Resta da capire se questa ricerca di unicità rappresenti una semplice tendenza o l’inizio di una vera e propria rivoluzione estetica.

Articolo di Julie Boone.