La stagione invernale è finalmente iniziata: i primi fiocchi sono caduti e le stazioni sciistiche riaprono le porte, pronte ad accogliere chi cerca adrenalina, panorami innevati e quel contatto con la natura che solo l’alta quota sa offrire. E la moda? Non resta certo a valle. Anche sulle piste lo stile si fa notare. Ma il fenomeno non riguarda solo l’inverno: con l’arrivo dell’estate, la tendenza si sposta sui sentieri di montagna, con equipaggiamento ultra-tecnico ma scelto con la stessa cura con cui si compone un outfit. Oggi lo sport outdoor non è più un semplice passatempo, ma una vera filosofia di vita, un terreno dove l’estetica conta tanto quanto la performance.
Estate o inverno, lo stile per tutte le stagioni
Che si tratti di scendere le piste innevate a tutta velocità o di percorrere sentieri scoscesi, oggi l’apparenza contare più che mai quanto l’attrezzatura. Certo, un buon paio di scarpe e uno zaino funzionale restano indispensabili, ma il resto dell’outfit può seguire le tendenze senza complessi. Un fenomeno amplificato dai social: gli escursionisti della domenica adottano lo stile dei professionisti e condividono ogni dettaglio del loro equipaggiamento come fosse un look da passerella.



Basti pensare all’influencer Jade, alias Call me Gattoni, che quest’estate, prima di partire per un trail di trenta chilometri sulle Dolomiti, ha pubblicato un video in cui mostrava outfit e attrezzatura curati nei minimi dettagli. Le reazioni sono state immediate. Alcuni utenti hanno ironizzato sul costo del suo outfit, evocando ben 600 euro di outfit per 30 km, mentre altri hanno dubitato la sua preparazione fisica: “Certo che se salti l’allenamento e punti tutto sul flow, non vai lontano”; si leggeva tra i commenti. Ma tra le critiche, molti hanno riconosciuto che, a prescindere dalle polemiche, era semplicemente molto ben vestita.
La domanda sorge spontanea: « È un trail o un défilé? »
Il mix di fascino e scetticismo sottolinea la complessità del fenomeno. Rivela anche un certo sguardo rivolto alle donne e al loro aspetto, anche in contesto sportivo e talvolta velatamente misogino. Eppure, al di là delle critiche, Jade incarna perfettamente questa tendenza emergente, dove performance e stile possono coesistere.Il mix di fascino e scetticismo sottolinea la complessità del fenomeno. Rivela anche un certo sguardo rivolto alle donne e al loro aspetto, anche in contesto sportivo e talvolta velatamente misogino. Eppure, al di là delle critiche, Jade incarna perfettamente questa tendenza emergente, dove performance e stile possono coesistere.
Le stazioni sciistiche le nuove capitali della moda


Con l’arrivo della neve, le stazioni sciistiche si trasformano in estensioni delle grandi capitali della moda. I brand sfruttano il fenomeno e moltiplicano le collaborazioni. Sulle piste, ogni discesa si trasforma in una dichiarazione di stile, con giacche Gore-Tex, pantaloni tecnici e accessori performanti che solcano la neve facendo tendenza.Quest’anno Nike collabora con Jacquemus per la sua prima collezione “Après Ski”, composta da diciotto pezzi pensati per lo sport preferito del designer provenzale. L’universo Jacquemus si invita così in montagna, tra minimalismo chic e gorp-core. Anche Casablanca presenta la sua collezione inedita dedicata agli sport invernali, giocando su un’estetica ultra-vintage. Queste collaborazioni confermano che l’outdoor non è più solo funzionale: è diventato un vero e proprio terreno di espressione creativa.



L’esplosione del mercato outdoor
Il ritrovato interesse per le attività all’aria aperta non è esattamente una novità, ma la pandemia ha accelerato la tendenza. Durante il lockdown, molti cittadini hanno riscoperto il piacere delle attività outdoor accontentandosi all’inizio dello jogging nei parchi o delle passeggiate sulle colline circostanti. Risultato: il mercato dell’outdoor è esploso. A Parigi, il negozio Centre Commercial gestito da Veja, vicino a Place de la République, ha persino inaugurato un punto vendita interamente dedicato all’equipaggiamento outdoor. Il negozio organizza regolarmente sessioni di running, in parallelo i running club si moltiplicano in tutte le grandi città. Alcune influencer fashion, come MV Tiangue, hanno creato le proprie community, perché fare sport non è più solo una questione di salute o passatempo: è diventato un segno di coolness.



Un entusiasmo generale che i marchi colgono sapendo dove andare a puntate. Scarpa, specialista delle calzature da trekking, Veja, con i suoi modelli da running, o Pas Normal Studios sono i protagonisti di questo settore, seguiti da una miriade di marchi emergenti determinati a competere nell’offrire prodotti sempre più performanti… e sempre più alla moda.
Quindi, che si tratti di domare le piste, esplorare i sentieri o unirsi a un running club, l’outdoor si impone come uno spazio dove stile e performance si incontrano. E la tendenza non si ferma qui: anche le tenute da Pilates, che un tempo ci si metteva arrivati in sala e si ritirava alla fine del corso, ora si sfoggiano con orgoglio anche in città.
Articolo di Julie Boone.








